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Eventi in Luglio–Agosto 2024

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Luglio

1 Luglio 2024

Categoria: General
21:30: JUKEBOX - DjVale in diretta

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3 Luglio 2024

Categoria: General
21:30: JUKEBOX - DjVale in diretta

21:30
 

Categoria: General
21:30: LE NOTE DEL CUORE - Dj Saraceno in diretta

21:30
6 Luglio 2024
7 Luglio 2024

Categoria: General
21:30: DJ CHIAMA CHAT, in diretta con liga&pam

21:30
9 Luglio 2024

Categoria: General
17:00: DELTA MUSIC a cura di DJ Enrico, puntata 001

17:00

Categoria: General
21:30: VIAGGIO NELLA MUSICA con Dj Vale in diretta

21:30

Categoria: General
21:30: LE NOTE DEL CUORE con Dj Saraceno in diretta

21:30
13 Luglio 2024

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20:45: JUKEBOX - dediche, richieste ed europei - DjVale in diretta

20:45
15 Luglio 2024

Categoria: General
21:30: JUKEBOX - DjVale in diretta

21:30

Categoria: General
17:00: DELTA MUSIC a cura di DJ Enrico, puntata 002

17:00

Categoria: General
15:30: '70, '80, '90 e oltre... con Iber_Dj in diretta

15:30

Categoria: General
21:30: DJ CHIAMA CHAT, in diretta con liga&pam

21:30

Categoria: General
21:30: LE NOTE DEL CUORE - Dj Saraceno in diretta

21:30

Categoria: General
22:00: SOTTO UNA TRAPUNTA DI STELLE - DjEpicwar in diretta

22:00
21 Luglio 2024

Categoria: General
15:00: MUSICA CLASSICA MA NON SOLO a cura di Nonno Muso e Nonna Ika

15:00

Categoria: General
21:30: DJ CHIAMA CHAT, in diretta con liga&pam

21:30
23 Luglio 2024

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21:30: VIAGGIO NELLA MUSICA con Dj Vale in diretta, speciale tormentoni estivi

21:30

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15:30: '70, '80, '90 e oltre... con Iber_Dj in diretta

15:30

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10:00: A GENTILE RICHIESTA a cura di Nonno Muso

10:00

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Settembre

1 Settembre 2024
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LAFEBBRE

Taormina Film Fest: 70 anni di cinema

Dal 12 al 29 luglio 2024, Taormina torna ad essere la capitale del cinema internazionale con la 70° edizione del Taormina Film Festival. Un’edizione speciale che celebra i 70 anni della manifestazione con un programma ricco di eventi, film e ospiti di fama internazionale.

L’edizione firmata da Marco Müller sarà ricca di star e film per celebrare il traguardo storico della kermesse. Quattro prime mondiali. Il 12 luglio i Nastri d’Argento con Verdone e De Sica.

Produttore, studioso, docente di cinema e da più di 40 anni creatore di festival, Marco Müller ha guidato la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, i festival di Locarno e Rotterdam, la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival del Cinema di Roma. Attualmente è anche direttore del Centro di Ricerche sull’Arte Cinematografica all’Università di Shanghai e Professore emerito presso l’Accademia del Cinema di Shanghai. In Cina ha creato e diretto i festival di Pingyao e Macao. Ha scritto e curato più di una ventina di volumi monografici sul cinema internazionale. I film che ha prodotto hanno vinto premi alla Mostra di Venezia, ai Festival di Cannes, Berlino e Sundance, oltre a un Oscar per il miglior film straniero.

Il lavoro di Müller a Taormina sarà supportato da un comitato di selezione composto da: Sandra Hebron, responsabile delle Screen Arts presso la National Film and Television School del Regno Unito; il giornalista, scrittore e critico cinematografico Enrico Magrelli; Carmelo Marabello, professore ordinario di Film and Media Studies all’Università Iuav di Venezia e preside della Venice International University; lo scrittore e critico cinematografico Édouard Waintrop. Consulente per le relazioni internazionali Joumane Chahine.

Dal 1954 punto di riferimento per appassionati e professionisti del settore, il 70° Taormina Film Festival si articolerà fra anteprime nazionali e internazionali, masterclass, retrospettive e incontri con ospiti di prestigio.

Il cuore del Taormina Film Festival è il Gala che ospiterà 7 titoli tutte le sere al Teatro Antico, fra cui ben 4 prime mondiali e un’attenzione particolare al giovane cinema con opere prime e seconde.

La rassegna si aprirà venerdì 12 luglio con un evento speciale dei Nastri d’Argento, dedicato alla commedia italiana. Saranno presenti grandi protagonisti del cinema italiano quali Christian De Sica, Carlo Verdone e molti altri. Tante le presenze internazionali, tra cui Sharon Stone, Nicolas Cage, Bella Thorne, Rebecca De Mornay, solo per citare alcuni nomi.

Dall’avventura action al thriller psicologico, dall’horror alla romantic-comedy e alle molteplici facce di un cinema siciliano che avanza a 360 gradi: sono questi soltanto alcuni dei fili che il direttore del Taormina Film Festival, Marco Müller, ha scelto di intrecciare nel concepire un programma che sia capace di soddisfare tutti i tipi di pubblico, dagli appassionati di blockbuster pop al cinema italiano, sotto le stelle del Teatro Antico.

Il programma del festival, curato da Marco Müller, spazia da grandi produzioni hollywoodiane a film d’autore provenienti da tutto il mondo, con un’attenzione particolare al cinema italiano e al cinema siciliano.

Tra i film in anteprima, “Saint Clare” (USA) di Mitzi Peirone,

“Twisters” (USA) di Lee Isaac Chung, “The Surfer” (USA) di Lorcan Finnegan,

“Il giudice e il boss” (Italia), che il regista di

Placido Rizzotto, Pasquale Scimeca, dedica alla memoria di un eroe dell’antimafia come Cesare Terranova;

e un trittico di romcom con il britannico-islandese “Touch” (Islanda/Regno Unito), diretto dal celebre regista Baltasar Kormákur e interpretato dalla gettonatissima modella e cantante giapponese Kôki.

Tra i titoli più attesi, il thriller psicologico “The Surfer” con Nicolas Cage, la commedia romantica italiana “L’invenzione di noi due” con Lino Guanciale e Silvia D’Amico di Corrado Ceron e “Finché notte non ci separi” di Riccardo Antonaroli interpretato da Pilar Fogliati, Filippo Scicchitano, Valeria Bilello, che chiude la rassegna, ed è il film di chiusura.

Centrale nella programmazione del Palazzo dei Congressi è il FOCUS MEDITERRANEO, che permette al festival di aprirsi al mondo e inserirsi nelle sue contraddizioni più scottanti, a partire dalla prima internazionale di “From Ground Zero”, il film collettivo coordinato da Rashid Masharawi che presenta il “racconto di storie non raccontate” firmate da 22 giovani cineasti palestinesi che hanno filmato la vita quotidiana a Gaza. Il maestro del cinema israeliano Amos Gitai torna a Taormina con Shikun, compendio del suo cinema e della sua visione delle contraddizioni del paese, mentre in “To A Land Unknown”, Mahdi Fleifel scava nel mondo degli immigrati arabi clandestini nei paesi della UE.

Due grandi presenze autoriali francesi vengono ospitate dal Focus Mediterraneo: la prima internazionale della versione integrale di “Va savoir” di Jacques Rivette, il film pirandelliano interpretato da Sergio Castellitto, che introdurrà la proiezione e la prima mondiale di “Filmlovers” di Arnaud Desplechin, versione in lingua inglese di “Spectateurs”, il film in cui il regista francese ha celebrato la magia del cinema visto in sala. Fresco dei suoi successi hollywoodiani, il regista cileno-svedese Daniel Espinosa

ambienta nel Meridione italiano la storia di una trafficante di uomini nel suo nuovissimo “Madame Luna”, mentre Thierry de Peretti con il suo “A son image” torna nella sua Corsica natale per raccontare attraverso la vita, le amicizie e gli amori di una giovane fotografa i tumulti politici dell’isola dalla fine degli anni ’70 in poi. Sempre al Palazzo dei Congressi uno spazio speciale è dedicato a OFFICINA SICILIA, in cui coesistono anime diverse fra loro.

Innanzi tutto lo spettacolo della serialità più recente made in Sicily attraverso i momenti più significativi, a partire da “L’arte della gioia” di Valeria Golino con Tecla Insolia, Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi (nella sua smagliante versione cinematografica); “Vanina – Un vicequestore a Catania” di Davide Marengo con Giusy Buscemi; i primi episodi, diretti da Piero Messina, de “L’ora – Inchiostro contro piombo”; e la Sicilia apocalittica di Anna di Niccolò Ammaniti. Accanto a questo panorama, un formidabile quintetto di prime mondiali (quattro opere prime e un’opera seconda) ci ricorda che la Sicilia è laboratorio di sempre rinnovate esperienze che spingono il suo cinema in avanti ma a 360 gradi: “Quir” di Nicola Bellucci, “La bocca dell’anima” di Giuseppe Carleo, “Tre regole infallibili” di Marco Gianfreda, Pietra madre di Daniele Greco e Mauro Maugeri e “Il ladro di stelle cadenti” di Francisco Saia.

Anche autori consacrati siciliani hanno voluto aprirsi a nuovi esperimenti, come l’interpretazione free-jazz di Tony Sperandeo nel nuovo film di Aurelio Grimaldi, “La rieducazione”, un’altra prima mondiale. OFFICINA SICILIA è arricchita da una sottosezione di cinema siciliano ritrovato, intitolata IERI OGGI DOMANI, che vuole recuperare le opere più audaci del passato che annunciavano il cinema di oggi e quello che verrà, spaziando da un omaggio alla leggendaria Panaria Film, fondata nel 1947 dal principe Francesco Alliata di Villafranca di cui verranno presentate (proiezione in pellicola dei film restaurati) alcune delle produzioni più importanti: dagli audaci cortometraggi documentari alle due versioni differenti, per lingua e montaggio, di “Vulcano e Volcano” (1952) di William Dieterle. Accanto alla riproposta delle opere dei più sorprendenti registi della Costa Est come Maria Arena e il collettivo catanese canecapovolto, il cinema siciliano in bilico fra fiction e documento viene esplorato attraverso la produzione autoriale di Costanza Quatriglio e i lavori dei giovani documentaristi del CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. Particolarmente prezioso è l’ultimo dei non-fiction in programma, Diario di Guttuso, un itinerario-mosaico che ricostruisce la vita di Guttuso attraverso luoghi amici e quadri, un lavoro televisivo del 1982 che già annuncia la cifra personalissima del Premio Oscar Giuseppe Tornatore.

Il festival vuole rendere omaggio a uno dei coraggiosi protagonisti del cinema fatto da chi vuole “restare a Sud”, il produttore Gaetano Di Vaio, scomparso di recente: “Largo Baracche”, documentario che lo stesso Di Vaio girò giusto dieci anni fa sui ragazzi della “Napoli di Gomorra” e “Tre regole infallibili” di Marco Gianfreda, l’ultimo film che Di Vaio aveva prodotto con la sua Bronx Film. A impreziosire l’offerta del Taormina Film Festival 70, la storia del festival ci porta due regali: lo strepitoso

imperdibile monologo interpretato da Toni Servillo dall’opera seconda di Mario Martone, il mediometraggio” Rasoi, e il restauro in 4K di “Picnic at Hanging Rock”, il capolavoro che impose ormai quasi 50 anni fa proprio a Taormina il regista australiano Peter Weir. Per questa edizione l’otto volte direttore della Mostra di Venezia articola un programma ad ampio spettro culturale e geografico, non di solo cinema.

Accanto alla rassegna cinematografica vive un’iniziativa parallela: PROIEZIONI – Suoni e parole prima del film, format di natura performativa tra musica, teatro ed eventi multimediali che offre, prima delle proiezioni al Teatro Antico, spettacoli legati al mondo del cinema. In particolare, la proiezione del documentario “La Montagne Infidèle” di Jean Epstein con il commento musicale dal vivo della pianista Omar Sosa;

il concerto per il centenario della morte di Giacomo Puccini “Tosca – Il ricatto sessuale”, in cui arie, duetti e pezzi d’assieme

del capolavoro pucciniano si alternano al racconto dell’opera fatto dalla stessa Gianna Fratta;

“Veniamo a quel paese”, l’esecuzione delle colonne sonore che Carlo Crivelli ha composto per i film di Ficarra e Picone, che parteciperanno all’evento;

“Note di celluloide”, omaggio che l’Ensemble “Suoni del Sud” tributa al meglio della musica per il cinema, eseguendo capolavori di Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Piero Piccioni.

Infine lo spettacolo teatrale “L’amore segreto di Ofelia” di Steven Berkoff con Chiara Francini e Andrea Argentieri e anche un omaggio a Maria Callas,

“Vissi d’arte”. Il 2024 segna un anno di svolta per il festival.

Da Parte mia è tutto alla prossima da SonoSoloParole.

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