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Intervista Allimac - 19.11.2025

Oggi voglio fare una riflessione su ciò che sta succedendo negli ultimi giorni in questo “pazzo” mondo, in particolare sull’intervento imbarazzante, impreparato, e patetico di Trump a Davos.
“72 minuti. 72 minuti di delirio in diretta mondiale.
72 minuti in cui il Presidente degli Stati Uniti ha confuso il nome della Groenlandia con quello dell’Islanda. Più volte. Mentre spiegava perché vuole “comprarla”.
72 minuti in cui ha dichiarato di avere “100% sangue scozzese e 100% sangue tedesco”. Che farebbe 200%. Ma la matematica, evidentemente, non è il suo forte.
72 minuti in cui ha detto che “tutte le grandi compagnie petrolifere stanno venendo con noi in Venezuela”. Peccato che il CEO di ExxonMobil, tre giorni prima, gli avesse detto in faccia che il Venezuela è “non investibile”. Peccato che Trump si sia infuriato e abbia minacciato di escludere Exxon. Peccato che le altre compagnie stiano alla finestra, terrorizzate. Ma lui, a Davos, ha detto che “stanno venendo tutte”.
72 minuti in cui ha sostenuto che “la Cina non ha pale eoliche”. La Cina, il paese che da 15 anni consecutivi è il primo produttore mondiale di energia eolica. Quello che costruisce il 45% di tutti i progetti eolici del pianeta. Ma per Trump, “non hanno campi di mulini a vento”. Li vendono “agli stupidi”.
72 minuti in cui ha minacciato un alleato NATO, la Danimarca, con queste parole: “Potete dire di sì, e lo apprezzeremo. Potete dire di no, e ce lo ricorderemo”.
72 minuti in cui ha definito la Groenlandia “un pezzo di ghiaccio” da cui dipenderebbero i destini della Terra: “Quello che chiedo è un pezzo di ghiaccio in cambio della pace mondiale”.
72 minuti in cui ha raccontato di aver messo dazi alla Svizzera per ripicca, perché “una donna” di cui non ricorda il nome “lo aveva accarezzato per il verso sbagliato”.
72 minuti in cui ha detto che “ieri il mercato qualche giorno fa è crollato a causa dell’Islanda”. L’Islanda, un paese con 380.000 abitanti. Che avrebbe fatto crollare Wall Street.
72 minuti in cui ha affermato che “praticamente non c’è inflazione” negli Stati Uniti. L’inflazione americana è al 2,7%. Superiore all’obiettivo della Fed. In aumento, secondo le previsioni, a causa dei suoi stessi dazi. Ma per lui, “praticamente non c’è”.
72 minuti in cui ha affermato che gli Stati Uniti, dopo la Seconda Guerra Mondiale, avrebbero “restituito la Groenlandia alla Danimarca”. Peccato che sia falso. Gli Stati Uniti non hanno mai posseduto la Groenlandia. Mai. Nel 1916 riconobbero ufficialmente la sovranità danese. Durante la guerra ottennero solo basi militari temporanee. E nel 1946 provarono a comprarla offrendo 100 milioni di dollari. La Danimarca disse no. Non c’è stata nessuna “restituzione”.
72 minuti in cui ha attaccato il presidente della Federal Reserve chiamandolo “stupido” e “Jerome troppo-tardi Powell”. In diretta. Davanti ai leader economici mondiali.
72 minuti in cui ha sostenuto che gli Stati Uniti “hanno pagato il 100% della NATO”. Il 100%. Quando la quota americana del budget NATO è circa il 16%. Ma per lui, il 100%.
72 minuti in cui ha confuso l’Azerbaigian in “Aber-bajian”.
72 minuti di flusso di coscienza. Di bugie verificabili. Di numeri inventati. Di minacce ad alleati. Di insulti a funzionari. Di gaffe geografiche. Di millanterie smentite dai fatti. E il mondo, in silenzio, ha guardato.
E come se non bastasse ne fa un’altra!
“Così nasce il mostruoso Board of Occupation (come lo ha ribattezzato Tristano Mariniello membro del team di rappresentanza delle vittime di Gaza davanti alla CPI. In passato, ha ricoperto diversi ruoli alla CPI, dove ha assistito i giudici della Camera preliminare in merito alle situazioni in Sudan, Repubblica Democratica del Congo e Kenya), con dentro il Boss dei Boss, il Boia di Gaza e tutti i suoi complici. Un plotone di esecuzione, un’orda di rapinatori, un collettivo di colonialisti assatanati.

E Giorgia Meloni si lamenta di non poterci entrare per “problemi costituzionali”: sì, la Costituzione è sempre un problema per chi non la accetta per motivi che non sto qui a dirvi. E anche per i colonialisti, per i complici del genocidio, per chi lavora contro l’umano nell’uomo.
Meno male che la Costituzione, salva l’Italia da questa estrema vergogna. Per Gaza, per la nostra stessa dignità.
E non è finita. Abbiamo visto tutti le immagini di quel bambino di 5 anni che la mattina di un giorno qualunque, in un giorno qualunque, in spalla lo zaino di Spiderman che pesa più di lui e lo fa oscillare ad ogni passo, con il suo piumino, il suo berretto blu e i guanti, per non prendere freddo alle manine con 3 uomini adulti armati di fucile e pistole che lo accerchiano, lo perquisiscono e lo costringono a fare da esca per catturare il padre, per poi portarli entrambi in un centro di detenzione in Texas.
Questo accade davvero oggi negli U.S.A., dove la polizia anti immigrazione voluta da Trump esegue veri e propri rastrellamenti, usa quotidianamente violenza sui cittadini, spara e uccide chi si permette di manifestare dissenso.
Alcuni tentano di dar una versione diversa, dicendo che quel bambino è stato abbandonato dal padre, che è corso via per sfuggire dall’ICE (La United States Immigration and Customs Enforcement, in italiano Controllo Immigrazione e Frontiere degli Stati Uniti è un’agenzia federale statunitense) e per la sicurezza e la salvaguardia del bambino, un agente dell’ICE è rimasto con lui mentre gli altri catturavano il padre.
Per procedura, ai genitori viene richiesto se vogliono i figli rimpatriati insieme a loro o se li vorrebbero consegnati ad un loro parente di fiducia, quindi si, possono rimanere negli USA.
Quel bambino, che è stato usato come esca in qualunque modo la si guardi, rimane un abuso in tutto!
È arrivato il momento di capire che Donald Trump rappresenta un concreto e gravissimo pericolo per la pace mondiale, altro che Nobel.
Non rispetta i diritti umani nel suo Paese, non ha nessun titolo e nessun interesse a farli rispettare nel mondo.
Desidera solo petrolio e potere.
Non possiamo voltarci dall’altra parte, raccontandoci che il sequestro di un bambino di cinque anni o l’omicidio di una donna innocente non sono fatti nostri.
Prima di tutto perché si tratta di intollerabili violazioni dei diritti umani e poi perché si avvicina il giorno in cui anche noi saremo costretti a fare i conti con la sconfinata arroganza di questo bullo.
Speriamo che il nostro governo la smetta di chinare il capo e baciargli le mani, perché la dignità e la libertà non sono negoziabili.
Quando un bambino diventa uno strumento di polizia, il confine tra democrazia e abuso è già stato superato.
Girarsi dall’altra parte non è prudenza: è complicità!
Quando uno Stato usa un bambino come esca non sta “applicando la legge”: sta mostrando il proprio volto peggiore.
Il problema maggiore di Trump non è l’eccesso di decisionismo, ma la totale assenza di limiti morali.
I minori dovrebbero essere presi in carico dai servizi sociali, non scortati su una camionetta della polizia. Inoltre, le “colpe” dei padri non possono e non devono ricadere su minori inermi e inconsapevoli.
Ogni ragionamento è inutile quando la gente vota per il folle di turno: vuol dire che questo tipo di capo piace ai cittadini americani. E non si può fare niente, a meno che non invadi gli States e lo incarceri con l’accusa di contrabbando di “acqua ossigenata”! (Permettetemi la battuta).
Quando ci chiediamo “Come è potuto succedere?” Sull’ascesa del Nazismo e sulla deportazione di massa dei percepiti diversi, ecco la risposta: sta succedendo di nuovo, e a questo giro nessuno può dire di non aver visto niente, di non sapere niente. È sotto gli occhi di tutti ciò che sta facendo!
Scene così sembrano uscite dalla Berlino e dalla Roma del 1938.
Sembra impossibile che gli americani accettino una simile bestialità senza proferire verbo.
Anche gli stessi deputati e senatori repubblicani dovrebbero votare per la deposizione immediata di un presidente chiaramente non più capace, che viola ripetutamente la legge e la base democratica voluta dai padri costituenti.
Ma perché non applicano nei confronti di Trump l’impeachment? Nel suo precedente mandato innumerevoli psichiatri avevano firmato un appello in cui si diceva che il presidente fosse affetto da gravi patologie mentali.
I Repubblicani hanno un maggioranza troppo grande al Congresso. Lo possono fare se Trump perderà le elezioni di medio-termine perché così non avrà più la maggioranza e i Dem potranno avviare la procedura ma la vedo dura!
Questo soggetto sta governando gli USA e sta distruggendo l’Alleanza Atlantica e il mondo!!!
Perché grazie a lui i ricchi diventano sempre più ricchi, democratici o repubblicani che siano. La politica americana è appannaggio dei ricchi, che in quanto americani, mettono le loro esigenze davanti a quelle degli altri.
“Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia”!
Da Parte mia è tutto.
Alla Prossima da SonoSoloParole.
Scritto da: SonoSoloParole
today5 Gennaio 2026 583 22
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Setteincondotta il 24 Gennaio 2026
72 minuti in bilico fra fascismo e psichiatria. E là Meloni che pensa sia possibile assegnargli il Nobel per la Pace è deprimente. Che brutto mondo che stiamo lasciando in eredità.