RADIO FEBBRE
play_arrow
Intervista Allimac - 19.11.2025

A pochi mesi dal primo volume (potete rileggere la mia recensione al loro album OPVS NOIR Vol. 1 sul blog di Radio Febbre al link: https://www.lafebbre.ch/2025/08/26/opvs-noir-vol-1-il-nuovo-album-dei-lord-of-the-lost/ pubblicato il 26 Agosto 2025 ) giusto in tempo per Natalei LORD OF THE LOST Chris “The Lord” Harms , cantante, chitarrista e violinista , Class Grenayde bassista, Gared Dirge tastierista, chitarrista e percussionista), Pi “?” Stoffers chitarrista, Niklas Kahl batterista e Benjamin “Benji” Mundigler chitarrista e tastierista hanno dato vita a OPVS NOIR Vol. 2 pubblicato il 12 Dicembre 2025.
I Lord Of The Lost i goth-rocker tedeschi aggiungono barlumi di speranza al mare d’ombra nel secondo capitolo della loro ambiziosa e cupa trilogia OPVS NOIR. Anche in questo caso, contiene 11 tracce, con diverse apparizioni come ospiti al fianco della band.
A metà del 2007 Chris Harms decise di fondare i Lord of the Lost. Tra l’altro, aveva già avuto a che fare con il glam metal e quindi sapeva cosa stava facendo fin dall’inizio. In realtà, Lord of the Lost era stato concepito come un progetto solista, gradualmente, però, si sono aggiunti altri musicisti e “Lord” è diventato “Lord of the Lost”. Al più tardi dall’album di debutto “Fears”, la band ha conquistato il cuore dei fan e anche dal vivo, i ragazzi hanno dimostrato più volte quello che sanno fare, sono già stati ospiti di Wacken e M’era Luna in cui nell’edizione di questo anno la sigla è stata ideata e scritta dallo stesso Chris Harms, dove sia lui stesso che i vari gruppi e solisti partecipanti si sono uniti a lui nel cantate la sigla.
I Lord of the Lost sanno anche suonare in silenzio, è esattamente quello che hanno dimostrato nel 2010 con il loro album acustico. Il primo grande tour europeo è iniziato nel 2016 e si chiamava “Make Europe Great Again”. La curva del successo dei ragazzi punta verso l’alto.
Un momento (sicuramente) speciale della loro carriera: il ruolo di supporto agli Iron Maiden in un tour europeo nel 2022, un’esperienza definita “sacra” per la band, che ha visto un grande impatto sulle vendite dei biglietti e sulla loro crescita, culminando nella pubblicazione di una cover ufficiale degli Iron Maiden, “Children of the Damned”, come omaggio al tour.
I Lord of the Lost hanno suonato 18 date in 16 paesi come band di supporto agli Iron Maiden, la loro prima tournée post-pandemia fu stata una collaborazione di grande successo che ha consolidato il rapporto tra le due band, con Lord of the Lost che ha beneficiato enormemente dell’opportunità di esibirsi con una delle più grandi band metal del mondo.
Il loro è un rock oscuro e non scontato, di toni cupi e di un sacco di “sangue e scintille” vi assicuro che vale la pena dare un’occhiata e soprattutto ascoltar questa band che ha mosso la musicale di Amburgo.
I ragazzi di Lord of the Lost dal 2008 come band, hanno movimentato la scena identificandosi con il messaggio autentico, ma anche con l’aspetto interessante delle menti creative.
Non c’è dubbio: il genere è in piena espansione, tra l’altro, sicuramente perché c’è il “Signore” Chris Harms, che dimostra come “dark” e “loud” si armonizzino bene tra loro.
Prodotto ancora una volta dal frontman Chris Harms presso gli storici Chameleon Studios, l’album è un’ulteriore e vibrante prova della versatilità ineguagliabile della band di Amburgo. Assolutamente senza timori, i LORD OF THE LOST hanno da tempo superato giocosamente le aspettative e le convenzioni di genere.

Opvus Noir Vol. 2 spalanca senza pietà nuove porte nel palazzo musicale della band, pur facendoli sentire al 100% a casa per i fan della prima ora e non solo loro!
Il disco si apre con la melodia cupa ma coinvolgente di “The Fall From Grace”, dove i LORD OF THE LOST sfoggiano immediatamente la loro maestria nel creare cori maestosi da grand ballroom, abilmente intrecciati a melodie solenni e questa cifra stilistica regna sovrana in ogni traccia, fino all’ultima nota della ballata del disco “Sharp Edges”.
“The Fall From Grace”, offrendo un banger gothic metal che inizialmente sembra modesto ma che acquista sempre più potenza man mano che procede e la sua delicata introduzione di tastiera, che torna ai toni imponenti che conosciamo e amiamo, seguita dalla voce immediatamente riconoscibile di Chris Harms, che energizza il mix pur mantenendo un tono piuttosto solenne. I ritornelli sono ovviamente più orecchiabili, riunendo l’intera band, poi la pausa lascia emergere le urla prima di un ritornello finale.
Con “Would You Walk With Me Through Hell?”, ancora una volta, i LORD OF THE LOST hanno invitato una potente cantante femminile: mentre il Volume 1 aveva visto la partecipazione della regina sinfonica Sharon Den Adel (WITHIN TEMPTATION), questa volta è la frontwoman degli INFECTED RAIN Lena Scissorhands a prendere il sopravvento. La sua potente voce rock si armonizza perfettamente con l’aggressiva hit del singolo e la voce melodica di Chris Harms.
“One Of Us Will Be Next” colpisce per il suo ritornello accattivante, i momenti da pelle d’oca, i passaggi di pianoforte e synth potenti, un bellissimo assolo di chitarra e una melodia eccezionalmente contagiosa, da cantare in coro. Il brano è versatile per le esibizioni dal vivo e offre un ampio potenziale per un brano energico e ballabile.“One Of Us Will Be Next” è molto più soft, adottando schemi di ballata malinconici, è un brano dal suono dolce che trasuda emozioni ed è interpretato con convinzione.
“One Of Us Will Be Next” è emotivamente sorretta da delicate melodie di pianoforte, questa ballata intensa fornisce una potente colonna sonora a un aspetto della vita che la maggior parte delle persone preferisce evitare: la sua fine.
Con uno sguardo profondo al tema della morte, questa riflessiva aggiunta al vasto catalogo dei LORD OF THE LOST riesce ancora una volta a scovare la speranza anche nei luoghi più oscuri. Chris Harms avvolge i suoi vocal inquietanti attorno alla tetra certezza del nostro trapasso, trasformandolo in un evento quasi sublime.
“One Of Us Will Be Next” è un invito a non fissarsi sul passato o a cercare la felicità in un futuro migliore, ma a essere grati per ogni momento, per il presente e per la compagnia che abbiamo. È un invito a relazionarsi con gli altri con questa consapevolezza. Perché ogni parola, in qualsiasi istante, potrebbe essere la nostra ultima parola.
Con “Walls Of Eden” la band ritorna in carreggiata, offrendo un brano chiaramente pensato per il palco e che non avrà problemi a unire un pubblico che andrà ai concerti sapendo cosa aspettarsi.
“Raveyard” sorprende con una collaborazione di KÄÄRIJÄ. Il gruppo rappresentò la Finlandia all’Eurovision Song Contest lo stesso anno dei LORD OF THE LOST. Nel loro tour “Lords Of Fyre”, i LOTL (LORD OF THE LOST) avevano già reinterpretato “Cha Cha Cha”, all’epoca il brano finlandese.
In modo inaspettato ma calzante, il rapper finlandese KÄÄRIJÄ, trasforma “Raveyard” in una vera e propria pista da ballo con un mix di industrial, gotico e rap finlandese, quasi a preannunciare l’alba di un nuovo genere, che trasforma un brano già vivace e motivante in una vera e propria frenesia dance per una rottura totalmente folle con il suo rap, che lo ha portato a classificarsi al secondo classificato all’Eurovision 2023.
La collaborazione più commovente è l’opulenta “What Have We Become” in cui l’artista sperimentale Iamx incontra Chris Harms per un duetto catartico per un tocco più sperimentale, in cui l’artista si unisce a Lord of the Lost per creare qualcosa di estroverso e drammatico. Il risultato è qualcosa di piuttosto potente e memorabile. Il ritornello, in particolare, ha un suono possente. Il contrasto tra i due cantanti è perfettamente servito da un ritmo industriale.
L’artista IAMX solitamente attivo nei generi synth-pop e industrial, offre anche una performance di grande impatto in questo brano metal.
Ricordo che IAMX è un progetto musicale di musica elettronica fondato nella prima metà degli anni duemila realizzato dal musicista e cantautore britannico Chris Corner, meglio conosciuto per il suo lavoro nel gruppo elettropop Sneaker Pimps, di cui è uno dei fondatori, e per il suo progetto solista IAMX.

“Walls of Eden” fa battere i piedi, “rappare” le dita e muovere la testa offre uno dei ritornelli più ballabili e dei breakdown più animati dell’album.
Il tono torna a toni più pesanti per “The Last Star”, che si calma nelle strofe ma rimane energico nei ritornelli, consentendo un po’ di movimento, ma i cori non riescono a smorzare la loro furia.
“Winter’s Dying Heart” è la seconda ballata dell’album con sublimi passaggi strumentali che rivaleggiano con la voce del cantante senza oscurarla. È un brano epico che è Lord of the Lost in tutto e per tutto, e un promemoria di quanta potenza questa band può avere quando si abbandona davvero alla tristezza.
Il video che accompagna il brano vede la band avventurarsi in territori inesplorati: per la prima volta nella storia della band, presentano un video musicale animato, creato dallo studio cinematografico Kotburschi Kollektiv. La storia non ruota attorno a una stagione; piuttosto, il titolo “Winter” è il nome del protagonista del video, attorno al quale si intrecciano anche i testi della canzone.
Chris Harms su “Winter’s Dying Heart” dice: “Questa canzone fa male nel modo più bello. Agrodolce, lenta, dura, come grandi onde al rallentatore, dura eppure così melodica. Musica come questa è il miglior esempio di come la malinconia, almeno per me, sia una sensazione meravigliosa in cui posso avvolgermi come in una coperta quando ne ho voglia. Inoltre, “Winter’s Dying Heart” ha un chiaro riferimento a eventi reali, confezionati in una fiaba moderna. Una canzone che vive profondamente nel cuore del sentimento generale della trilogia OPVS NOIR.”
“Scarlight” brano synth-laden e potente ci offre un momento di tregua prima di ripartire a tutta velocità, regalandoci persino un assolo tra due ritornelli esplosivi, si distingue per un ritornello orecchiabile con una frase memorabile “Show me your scars, I’ll show you mine” e un accompagnamento orchestrale
“Please Break The Silence”, inno gotico-pop, merita sicuramente di essere suonata ad alto volume: quella che inizialmente sembra una struggente canzone rock si trasforma rapidamente in un inno potente grazie a un significativo aumento di tempo e alla potente voce di Anna Brunner (LEAGUE OF DISTORTION, Exit Eden). Malinconia ed energia si scontrano, in particolare nella pausa prima di un finale piuttosto brusco.
Ancora una volta, Chris Harms dimostra quanto bene si armonizzi con voci femminili di stili diversi.
“Sharp Edges”, una power ballad epica e malinconica, perfetta per i live chiude l’album con una dolcezza quasi inebriante grazie a tastiere particolarmente morbide che diventano rumorose per il climax, conducendoci al finale. E come altro ci si aspetterebbe che Lord of the Lost concludesse un album, se non con una power ballad? Una conclusione abbastanza solida.
Mentre l’album precedente era molto schietto, OPVS NOIR Vol. 2 sembra prendere una direzione leggermente diversa, prendendosi più rischi e sperimentando di più. Mantiene comunque l’inimitabile tocco dei Lord of the Lost che piacerà ai noi fan!
A due anni e mezzo dall’ultimo posto nella finalissima dell’Eurovision Song Contest 2023, le vittorie hanno iniziato ad accumularsi per i Lord Of The Lost. Dopo aver invaso il palco principale del Download Festival dello scorso anno e aver entusiasmato un pubblico enorme al Bloodstock di quest’estate i goth-rocker di Amburgo si stanno affermando come veri e propri grandi nomi. La combinazione di un’adorabile attitudine da campo, di un’ascoltabilità martellante a ritmo medio e di un eyeliner strepitoso li fa sembrare un po’ dei cugini spettrali dei Sabaton (di loro ho parlato in una mia recensione del loro ultimo album del 20 Ottobre 2025 che potete rileggere al seguente link: https://www.lafebbre.ch/2025/10/20/i-sabaton-confermano-con-legends-la-loro-posizione-di-punta-nel-panorama-power-metal-internazionale/) e il secondo atto del loro imponente OPVS NOIR suggerisce un’ambizione simile.
Apro una piccola parentesi dato che ho menzionato il Bloodstock ossia Bloodstock il Open Air e vorrei precisare che è uno dei festival metal più importanti del Regno Unito, nato come estensione di un festival indoor e ora un evento di quattro giorni con un’ampia gamma di gruppi heavy metal e rock. Il nome è un gioco di parole sul famoso festival Woodstock, ma declinato in chiave “metal” blood = sangue, stock = scorta/razza.
Questo album è carburante per mantenere viva la passione dei fan durante i mesi bui, con più che sufficienti promesse per lasciare tutti con il fiato sospeso in attesa di come concluderanno il tutto nel Vol. 3, il capitolo culminante che chiude la trilogia.
L’album si muove tra momenti più pesanti e gotici vedi “Winter’s Dying Heart”, e aperture più melodiche e quasi pop, con un uso massiccio di tastiere e arrangiamenti sinfonici.
Le guest appearances come Lena Scissorhands degli Infected Rain, Käärijä, Chris Corner degli IAMX, Anna Brunner, sono viste come punti di forza che arricchiscono il sound di questo album.
Opvs Noir lo si ascolta tutto d’un fiato, una volta pubblicata la Parte 3, risultando in un’opera mastodontica di 33 canzoni.
Come promesso dalla band, “Opus Noir Vol. 2” non presenta scarti o brani non all’altezza della Parte 1. Al contrario, ci vengono offerti undici nuovi brani che spaziano tra Gothic, Alternative e Dark Metal, offrendo grande varietà e una qualità costantemente elevata, anche se la Parte 1 presenta un leggero vantaggio.
Che dire, se non che con questa uscita, i LORD OF THE LOST compiono un altro passo avanti verso il loro “Magnum Opus Noir”.
L’album vanta collaborazioni eccezionali, come descritto sopra che spaziano da beniamini della scena a musicisti di alto livello al di fuori del genere metal. Inizialmente troviamo Lena Scissorhands degli INFECTED RAIN, che arricchisce l’oscurità profonda di “Would You Walk With Me Through Hell?” con tutta la gamma dei suoi vocal feroci ma fragili. Allo stesso modo, Anna Brunner, delle stelle emergenti del metal melodico LEAGUE OF DISTORTION e della band symphonic metal EXIT EDEN, dona la sua voce energica a “Please Break The Silence”, provocando i brividi, ogni talento è una scena cruciale nel film cupamente colorato di Opvus Noir.
I LORD OF THE LOST suoneranno in Italia per un unico appuntamento che si terrà Domenica 26 aprile 2026 all’Alcatraz di Milano. Di spalla si esibiranno le DOGMA e i LEAGUE OF DISTORTION.

Gli OPVS NOIR continuano a brillare con il Vol. 2, uno dei brani più forti dei Lord of the Lost fino ad oggi. È naturale aspettarsi una conclusione degnamente potente per la trilogia il prossimo anno, ma nel frattempo, il Vol. 2 offre un’altra qualità elevata e costante da una band che è molto contenta di spingersi oltre i propri limiti e di offrire un’esperienza magistrale che gli appassionati di metal gotico e con venature industrial divoreranno con gioia.
Molti riescono a percepire il legame tra metal e musica classica. È più evidente nel symphonic metal, quando le grandi voci operistiche lo enfatizzano. Dopotutto, compositori come Liszt, Beethoven e Paganini erano le star del rock and roll dei loro tempi, compreso il loro comportamento da rockstar. Ma con Lord Of The Lost le cose sono un po’ più immersive. Qui in Opvs Noir Vol. 2 (anche il nome riflette i classici) troviamo una band che abbraccia tutta la grandezza e lo spirito del passato, ma lo attualizza grazie alla loro scrittura astuta. È un’opera che abbraccia diversi generi, con un nucleo rock e gothic. Ti senti come se fossi temporaneamente in un altro mondo, un mondo, bisogna dirlo, pieno di positività. Ci sono momenti di headbanging e altri in cui ti lasci andare a ritmo. I passaggi più tranquilli sono pieni di tastiere e archi che intrecciano il tutto come fili d’oro. I Lord Of The Lost hanno fatto passi da gigante negli ultimi tempi e questo album ne è un esempio.
Ragazzi continuate così perché state facendo un bel lavoro!
Anche per quanto riguarda questo album, potete ascoltare 3 dei brani da me scelti inseriti nella rotazione giornaliera di Radio Febbre, quindi restate sintonizzati perché qui trovate il cuore pulsante della musica di ogni genere e per ogni tipo di “orecchio”!
Buon Ascolto.
Da Parte mia è tutto.
Alla Prossima da SonoSoloParole.
Scritto da: liga
Copyright © 2023/2025 - RADIO FEBBRE
LocreseSpartano il 17 Gennaio 2026
SSP, ti devo solo ringraziare per avermi fatto scoprire questa validissima Band. 🙏 Grazie!