Amico Falco
5 Maggio 2007, Albert con la febbreCaro amico, ti sono vicino. Le mie parole non sortiranno grande effetto, non porteranno il sollievo di cui hai bisogno adesso, me ne rendo conto. Scrivo queste poche righe per te, ma anche e soprattutto per me.
Voglio dirti, ancora una volta, che ti sono vicino. Comprendo il grande dolore che in questo momento ti attanaglia. Sono vicino a te e col pensiero, col cuore, sono vicino anche al tuo grande amico. Sono solo parole, certo, ma coincidono con i miei pensieri, sinceramente.
Sai, vorrei darti conforto e sostegno, ma sono consapevole che in questi momenti le parole perdono il loro significato. Perché? Perché le emozioni e i sentimenti sono troppo forti, i pensieri diventano pesanti, incontenibili per lasciarli semplicemente scivolare via, con semplicità e serenità, come invece riusciamo a fare normalmente.
La vita è così, nel bene e nel male. Parole scontate, banali e tremende, ma veritiere. Ci sforziamo di capire qualcosa che in realtà non si può comprendere. Si può solo accettare, con il dolore che comporta, perché appunto anche il dolore è parte integrante della vita, come la gioia e il benessere. In questi momenti vorremmo che non fosse così e ci struggiamo.
Ciao amico mio, io ci sono.
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