Fresh wine for the horses - Rob Dickinson (2005)
Giovedì 26 Aprile 2007, Albert con la febbre
Vi dice qualcosa questo nome?

Rob Dickinson è stato il cantante, chitarrista, compositore e anche fondatore dei meravigliosi Catherine Wheel. Dico è stato, poiché credo che il gruppo non esista più, o almeno, per il momento (che dura da un pezzo ormai), sono in pausa. Peccato. Peccato poiché a mio modesto parere, si tratta di una delle più riuscite formazioni di alternative-rock (un tempo chiamato indie-rock), che io abbia mai ascoltato. Sono onesto e dico che sono di parte, dato che si tratta di uno dei miei gruppi preferiti, se non il mio preferito. Tant’è che mi sto ricomprando i cd (sono un pirla, visto le possibilità di download, copie, ecc.?), visto che i primi che risalgono agli anni ‘90, sono ormai quasi illeggibili, vista l’usura e il maltrattamento subito nel corso degli anni, tra serate DJ, autoradio o semplice ascolto casalingo…
Ho avuto la fortuna di vedere i Catherine Wheel due volte. Il primo concerto alla Dynamo di Zurigo, mi pare nel 1991. Allora, quello era il tempio zurighese della nascente scena Indie. Lì ebbi la fortuna di vedere moltissime band, che sono diventate più o meno celebri nel corso degli anni. Così al volo, mi vengono in mente Blur, Young Gods e Adorable.
Il concerto dei Catherine Wheel, fu strepitoso, considerando poi le piccole dimensioni (di allora, adesso non saprei dire come sia attualmente…) della Dynamo e il ristretto numero di spettatori. Mi ricordo che comprai una maglietta della band direttamente dalle mani di Rob Dickinson…
La seconda volta fu nel 1998, al Glastonbury Festival, in Inghilterra. Un’esperienza indimenticabile. La più bella avventura della mia vita. Per una serie di circostanze che probabilmente riporterò in un prossimo articolo. Il concerto è stato bellissimo, anche se suonarono alle 10 del mattino… E poi in quei giorni vidi decine di gruppi meravigliosi che non scorderò mai…





Una vena di nostalgia…
Torniamo alla recensione del disco di Rob Dickinson. Ultimamente ho ripreso ad ascoltare i vecchi dischi dei Catherine Wheel e mentre cercavo notizie nel web, su eventuali nuovi lavori della band, mi sono imbattuto nella recensione di quest’album.
Non ne ero a conoscenza, nonostante l’uscita del disco risalga ormai al 2005. Del resto non sono più così addentro nel mondo della musica, almeno, non come lo ero sino a qualche anno fa.
Ebbene, stamane mi è arrivato via posta, il suddetto cd. Ho avuto tempo di ascoltarlo interamente una sola volta. Per ora posso dire che certamente non è ai livelli dei migliori Catherine Wheel e forse è giusto che sia così, ma di primo acchito mi è piaciuto abbastanza. Di solito i dischi che non mi colpiscono subito al 100%, poi diventano i miei preferiti… Che sia un buon segno?
Le sonorità ricordano comunque molto i CW (strano, eh?), i pezzi sono ben strutturati e abbastanza potenti.
Credo che potrebbe piacere a chi ama le sonorità tipo Coldplay e Radiohead, anche se, sia i CW, sia RD, adottano sonorità più rudi e più taglienti. Il disco è comunque pervaso di una certa dolcezza e nostalgia.
Buon ascolto a tutti!
Voto: per il momento 8…
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