Archivio di Marzo 2007

Diario di un killer sentimentale - di Luis Sepúlveda (1996)

Venerdì 30 Marzo 2007, Albert con la febbre

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Avete voglia di passare un’oretta in buona compagnia? Non volete però uscire, preferite restare a casa sul divano e la TV vi schifa?

Allora procuratevi questo libro! In una settantina di pagine troverete un piacevole compagno d’avventure.

A metà tra un noir e un pulp, questo racconto, si legge tutto d’un fiato.

Era lì nella mia biblioteca, dimenticato da quasi 10 anni, credo. Poi l’ho notato, l’ho aperto e dopo poche righe ha calamitato la mia attenzione. E l’ho letto tutto, con piacere, tra un sorriso e qualche riflessione.

Non faccio un riassunto poiché il libro è talmente breve che rischierei di far perdere l’interesse a chi volesse leggerlo.

Consigliatissimo!!!

:)

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Impressioni visive, martedì 27 marzo 2007, ore 20:24

Martedì 27 Marzo 2007, Albert con la febbre

Altro quiz!!! Sotto ai cinefili!

:lol:

Immagini tratte (e un pochino camuffate…) da un grande film di un grande genio del cinema ormai scomparso. Troppo facile…

;)

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Ripeto: troppo facile!

Ciao

:)

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Adagio per archi di Samuel Barber

Domenica 25 Marzo 2007, Albert con la febbre

Non sono un grande esperto di musica classica, ma da qualche anno l’ascolto sempre più volentieri e sempre più spesso. Un luogo comune direbbe che dipende forse dall’età che avanza…

:lol:

Questo brano, mi è stato consigliato da una simpatica amica musicista, definendolo: “…da orgasmo musicale…”

8O

:oops:

Effettivamente ascoltandolo non ho potuto darle torto per la definizione. È un brano che conoscevo già e lo trovo meraviglioso. Triste e struggente, entra dentro direttamente nell’anima.

Non a caso è stato utilizzato per le colonne sonore di film quali:

“The Elephant Man” di David Lynch (1980)

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e “Platoon” di Oliver Stone ( 1986)

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Entrambi film molto “forti” ed indimenticabili.

Samuel Barber

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Tratto da Wikipedia:
L’adagio per archi è una composizione per orchestra d’archi di Samuel Barber.

Eseguito per la prima volta nel 1938, è il brano più famoso di Barber.

Si tratta di un arrangiamento dello stesso Barber di un movimento del suo Quartetto per archi n. 1 (op. 11), composto nel 1936; nella sua versione originale, esso segue e fa da contrasto ad un primo movimento decisamente violento, ed è a sua volta immediatamente seguito da una breve ripresa del materiale nel primo movimento.
Il pezzo, nella sua versione trascritta per orchestra, è stato eseguito per la prima volta da Arturo Toscanini con l’orchestra sinfonica della NBC il 5 novembre 1938 a New York.

Nel 1968 Barber ha trascritto il pezzo per coro ad otto voci, abbinandogli il testo dell’Agnus Dei.

Il pezzo segue una forma ad arco, e si basa su una breve cellula melodica basata su gradi congiunti ascendenti, che vengono in seguito variati, interpolati ed invertiti.

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